La cromoterapia studia l'effetto dei colori sulla mente e sul corpo umano.
Una candela colorata aggiunge nelle nostre case solo una piccola nota di colore, tuttavia la candela è un oggetto affascinante capace spesso di attirare la nostra attenzione, e quindi sarebbe sempre bene considerare l'effetto del colore di cui scegliamo la nostra candela. Non va mai dimenticato però che le candele sono oggetti d'arredo, e quindi, in ultima analisi, i criteri di scelat adevono attenersi alle linee guida del design e dell'arredo casa e anche del gusto personale.
Un po' di fisica della luce.
Tutti i colori possono essere scomposti nei tre colori fondamentali: il giallo, il rosso e il blu. Combinando giallo e rosso si ottiene l'arancio, con rosso e blu si ottiene il viola, con blu e giallo si ottiene il verde. Ciascun colore ottenuto per combinazione di due dei colori fondamentali è complementare del colore mancante, ad esempio, l'arancio, ottenuto miscelando rosso e giallo, è complementare del blu. I tre colori fondamentali insieme danno origine ai grigi più o meno chiari, fino al bianco, il nero è classicamente definito come assenza di colore, mentre il bianco è la somma di tutti i colori, un oggetto bianco ci appare tale perché riflette tutte le lunghezze d'onda nello spettro del visibile, che è poi lo stesso che possiamo ammirare in umide giornate assolate, quando un arcobaleno compare all'orizzonte. L'umidità presente nell'aria insieme alla curvatura terrestre esercitano sulla luce solare bianca (che contiene tutte le lunghezze d'onda visibili) un effetto di rifrazione simile a quello di un prisma di vetro, scomponendo la luce stessa nelle sue varie lunghezze d'onda e permettendoci quindi di ammirare i colori che sfumano tra loro e che vanno, con l'innalzarsi delle lunghezze d'onda, dal rosso al viola. Nel dettaglio, i colori che si ammirano sono nell'ordine: rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco e viola. Procedendo dal rosso al viola, le energie delle radiazioni luminose aumentano e le lunghezze d'onda diminuiscono. Lunghezze d'onda inferiori a quelle del rosso (infrarosso) o superiori a quelle del viola (ultravioletto) non sono visibili all'occhio umano. La luce infrarossa è emessa da tutti gli oggetti caldi, non sufficientemente caldi perché tale luce possa arrivare al rosso, si può capire meglio questo dato pensando ad un fabbro che riscalda un ferro per lavorarlo, fin quando il ferro non è sufficientemente caldo emette luce infrarossa che non possiamo vedere, ma raggiunta la temperatura necessaria il ferro emette luce nella banda del rosso, che riusciamo a vedere, più il ferro si riscalda e più questa luce si sposta verso l'arancio ed il giallo. La luce infrarossa è usata ad esempio per rivelare la presenza di corpi umani, che essendo caldi, la emettono ad una lunghezza d'onda minore rispetto all'ambiente freddo che li circonda. Anche i telecomandi dei nostri televisori utilizzano luce infrarossa emessa da appositi diodi e captata da appositi sensori sul tv. La luce ultravioletta, dotata di energie superiori che le permettono di interagire con la materia in modo più accentuato, viene spesso utilizzata per le sue proprietà sterilizzanti. Continuando a diminuire le lunghezze d'onda si procede verso i raggi X e i raggi gamma, dotati di una sempre maggior energia, capaci di attraversare un corpo umano e di destabilizzare le sue molecole, questi raggi diventano pertanto pericolosi ed in loro presenza si devono adottare opportuni accorgimenti o adeguare schermature. Luce visibile in cromoterapia.
Ai fini della cromoterapia vanno analizzati gli effetti della sola luce visibile.
Antiche tradizioni indiane legate alla cultura dello Yoga associano i sette chakra a sette distinti colori. Nello yoga, i chakra sono le sette aree in cui viene suddiviso il corpo umano e sono associate ai colori nel seguente modo: il primo chakra della base del coccige è associato al rosso, il secondo chakra, sacrale, all'arancio, il terzo chakra, corrispondente al plesso solare, viene associato al giallo, il quarto, chakra del cuore, è associato al verde, il quinto, della gola, al turchese, il sesto, chakra della fronte, è associato all'indaco, ed infine il settimo chakra localizzato alla sommità del capo è associato al colore viola. E' semplice osservare come i colori siano, dal primo al settimo chakra, dal coccige al capo, nello stesso ordine dell'arcobaleno, rispecchiando quindi anche a livello fisico, come abbiamo visto nel precedente paragrafo, un progressivo aumento dell'energia caratteristica dei colori. Semplificando la divisione nei soli tre colori fondamentali, possiamo dividere il corpo in tre zone: l'addome, sotto l'influsso del colore rosso, il petto, legato al colore giallo, e il capo, associato al colore blu. Possiamo capire l'influsso dei tre colori fondamentali analizzando i processi che avvengono nelle tre zone del corpo a cui sono legati. Nell'addome (colore rosso) si ha il metabolismo, processi di assimilazione ed escrezione, nel petto (colore giallo) risiedono i processi legati alla circolazione del sangue, e nel capo (colore blu) avvengono tutti i processi sensori e mentali. Non vogliamo qua addentrarci in una completa trattazione sulla cromoterapia, che esula dagli scopi di questa pagina, ci limiteremo ad osservare come i colori sulle note del blu sono stimolanti e favoriscono la concentrazione ed i processi cognitivi, i colori gialli sono energizzanti ed attivano le energie del corpo, i colori rossi, stimolano i processi fisici naturali.
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