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LAVORAZIONE ARTIGIANALE CANDELE INTAGLIATE CERERIA ARTECERALe realizzazioni artistiche di cereria Artecera, sono prodotti di fine artigianato. Ogni candela decorativa e profumata o intagliata viene realizzata con la tradizionale tecnica della colatura a caldo, si producono così candele compatte che a parità di volume e di fiamma, hanno una durata superiore a quella di prodotti simili realizzati a freddo mediante pressatura o estrusione di polvere di cera. Le candele colate a caldo presentano una classica superficie crespa ed irregolare, che si produce al contatto della cera calda con la forma fredda, utilizzata per la posa della cera, poichè queste rugosità si formano a caso sulla superficie della candela, ogni candela è diversa dalle altre. Le intagliate sono poi la massima espressione dell' artigianato, non esiste infatti nessuna macchina che possa produrre in serie queste splendide candele, in cui ogni lembo, ogni riccio, è intagliato e ripiegato ad arte dalle mani del maestro ceraio, che produce quindi creazioni uniche ed irripetibili. Nelle immagini in alto si notano due diverse fasi della lavorazione delle candele intaglaite.
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| Come si realizzano le candele intagliate |
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Le candele intagliate sono la massima espressione della lavorazione artistica in cereria. Per realizzare le candele intagliate occorrono: una candela di forma adatta, (fig. 1) preventivamente realizzata che forma il nucleo interno della candela intagliata, cera colorata mantenuta liquida ed alla giusta temperatura, acqua fredda, un adeguato supporto dove appendere la candela per la fase dell’intaglio, e vari strumenti per il taglio come mirette per ceramisti e lame di varia forma. La candela di partenza deve essere realizzata con la tecnica della colatura a caldo utilizzando apposite forme. La lavorazione a caldo è necessaria per far si che lo stoppino sia saldamente inglobato nella candela stessa e fornisca quindi una buona resistenza alla trazione a cui verrà sottoposto nelle successive fasi, quando la candela sarà immersa nella cera calda e poi appesa per essere lavorata. Risulta poi anche evidente come lo stoppino debba essere particolarmente lungo in modo da poter poi fornire l’appiglio necessario ad immergere ed appendere la candela. Questo “nucleo centrale” può essere realizzato con cera profumata o con cere debolmente colorate, anche se classicamente vengono impiegate cere bianche non colorate, in modo che la luce prodotta dalla fiamma possa poi filtrare attraverso le parti bianche esposte in seguito all'intaglio dei lembi. In figura 2 si nota la parte centrale della candela ricoperta dai vari strati di cera caolrata a lavorazione finita. Nelle figure 3 e 4 si può vedere l'effetto creato dal passaggio della luce attraverso la parte bianca delle candele intagliate. Alcuni maestri cerai realizzano queste candele intagliate in modo che la cera si consumi interamente e non si crei un canale centrale prodotto dalla fiamma, in questo non si ottengono giochi di luce, ma si evita il problema di andare ad accendere lo stoppino in fondo allo stretto canale prodotto dal progredire dell’ardenza, operazione che per candele molto alte potrebbe diventare problematica salvo l’utilizzo di appositi strumenti a becco lungo. La candela utilizzata come anima interna può essere di varie dimensioni e forme. La forma più utilizzata è il tronco di piramide che ha per base una stella isoscele a 6 punte. Questa forma può poi essere tagliata agevolmente ottenendo risultati simmetrici ed armonici. Si utilizzano tuttavia anche tronchi di piramide aventi come basi, stelle a 8 punte, o anche piramidi a base quadrata o triangolare. Una candela di partenza con pochi lati offrirà poi pochi spigoli ed angoli convessi e quindi parti adatte ad essere intagliate, mentre una candela con troppi lati tenderà poi, durante la fase di immersione, a diventare troppo tondeggiante e risulterà difficoltoso procedere all’intaglio. Dopo aver scelto il tipo di candela che si vuole usare come base di partenza, si procede con l’immersione. La candela di partenza viene afferrata per lo stoppino superiore ed immersa in successivi bagni di cera calda colorata. Le botteghe dove vengono prodotte le candele intagliate si muniscono di appositi fusori per la cera dotati di moti pozzetti a cielo aperto che mantengono le cera di vari colori alla giusta temperatura. Il primo bagno è molto importante, bisogna infatti tenere la candela immersa per il tempo necessario a riscaldarla al punto giusto per renderla morbida ed ottenere una buona adesione degli strati che verranno poi sovrapposti. Successivamente si estrae la candela dalla cera calda e si immerge brevemente in acqua fredda. La paraffina di cui la cera è composta è una sostanza idrofobica e l’acqua vi aderisce molto poco, va comunque posta molta attenzione a non inglobare piccole goccioline d’acqua che sarebbero antiestetiche oltre che dannose ai fini dell’ardenza. L’immersione nell’acqua fredda serve a consolidare lo strato di cera calda ottenuto con la precedente immersione e a preparare la candela ad una immersione successiva, ottenendo una buona separazione degli strati e dei colori. Si procede quindi alla realizzazione di molti successivi strati, alternano colori chiari a colori scuri. Al termine delle immersioni è importante che la candela non risulti ne troppo fredda ne troppo calda. Una candela troppo fredda sarebbe troppo dura per poter essere intagliata agevolmente, mentre una candela troppo calda sarebbe difficile da intagliare e tenderebbe a deformarsi troppo. Si procede poi con la fase maggiormente creativa: l’intaglio. La candela ora formata da un nucleo centrale ricoperto da vari strati colorati superiori viene appesa e lavorata. Le parti convesse possono essere intagliate mentre le parti piane o concave possono essere scavate con appositi utensili. Ogni lembo così ottenuto può essere poi piegato, attorcigliato arrotolato in una grandissima varietà di combinazioni ed il limite è solo la creatività del maestro ceraio.
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| Tutte le candele Artecera sono MADE IN ITALY AL 100% | ![]() |